Ruolo
La relazione spiega, l'asseverazione attesta
La relazione tecnica ricostruisce il quadro dell'attività: classificazione, normativa, caratteristiche dell'edificio, misure antincendio, impianti, vie di esodo, compartimentazione, presidi e gestione dell'emergenza.
L'asseverazione è il passaggio più delicato: il professionista attesta la conformità dell'attività ai requisiti di prevenzione incendi. Non è prudente asseverare una situazione senza averla verificata, descritta e documentata.
Una relazione generica, scollegata dai luoghi reali, può creare problemi durante controlli dei Vigili del Fuoco, SCIA, rinnovi periodici o modifiche successive dell'attività.
Quando serve
SCIA, progetto e modifiche dell'attività
La relazione asseverata può essere necessaria per presentare una SCIA antincendio, documentare opere realizzate, supportare un progetto valutato, verificare modifiche di attività esistenti o ricostruire un quadro documentale incompleto.
Per le attività di categoria A assume un ruolo centrale, perché non c'è valutazione preventiva del progetto da parte dei Vigili del Fuoco. Per le categorie B e C deve invece essere coerente con il progetto valutato e con quanto effettivamente realizzato.
Responsabilità
La firma deve poggiare su verifiche reali
Prima di asseverare occorre verificare uscite, porte tagliafuoco, compartimenti, impianti, estintori, rivelazione, illuminazione, segnaletica, certificazioni e dichiarazioni di corretta posa.
Un documento mancante o non riferito all'opera realizzata indebolisce l'intera pratica.
Contenuti
Cosa contiene una relazione ordinata
- descrizione dell'attività e dati del titolare;
- classificazione D.P.R. 151/2011 e categoria;
- quadro normativo e regole tecniche applicate;
- affollamento, profili di rischio e carico d'incendio;
- vie di esodo, compartimentazione e resistenza al fuoco;
- estintori, idranti, rivelazione, allarme e illuminazione;
- sicurezza degli impianti e accessibilità dei soccorsi;
- certificazioni, dichiarazioni, conclusioni e asseverazione.
Elaborati
Relazione e planimetrie devono coincidere
Le planimetrie antincendio devono rappresentare compartimenti, vie di esodo, uscite, estintori, idranti, rivelazione, allarme, illuminazione di emergenza, filtri, locali tecnici e accessi per i soccorsi.
Se la relazione descrive misure non visibili negli elaborati, o se le planimetrie mostrano una distribuzione diversa dallo stato reale, la documentazione non è affidabile.
Procedura
Come viene predisposta
- RaccoltaSi recuperano progetto, pratiche precedenti, planimetrie, certificazioni e dichiarazioni.
- SopralluogoSi verifica lo stato reale di locali, uscite, compartimenti, impianti e presidi.
- NormeSi individua il quadro normativo applicabile e la categoria dell'attività.
- CoerenzaSi confrontano progetto, opere realizzate, elaborati e documenti disponibili.
- RelazioneSi descrivono verifiche, misure e documenti allegati in modo ordinato.
- AsseverazioneLa conformità viene attestata solo se il quadro tecnico è completo e coerente.
Esempio
Caso pratico
Un locale commerciale deve presentare SCIA dopo lavori interni. Durante il controllo emergono nuove pareti, un deposito non indicato nella vecchia planimetria e certificazioni impiantistiche da aggiornare.
La relazione asseverata non può limitarsi a riprendere il progetto originario. Deve descrivere la situazione realizzata, chiarire se le modifiche incidono su esodo e compartimentazione, aggiornare gli elaborati e verificare le certificazioni mancanti.
Errori frequenti
Cosa evitare
- asseverare senza sopralluogo o verifica documentale;
- usare una relazione standard non riferita all'attività;
- non verificare coerenza tra elaborati e stato reale;
- allegare certificazioni non pertinenti o incomplete;
- non considerare modifiche avvenute dopo il progetto;
- separare relazione, SCIA e gestione dell'emergenza.