GP Giuseppe Provenzano

Prevenzione incendi

Progetto antincendio

Il progetto antincendio definisce le misure necessarie per prevenire l'incendio, limitarne la propagazione, garantire l'esodo degli occupanti e consentire l'intervento dei soccorritori.

Non è un elaborato generico da allegare a una pratica: deve leggere l'attività reale, i rischi, le persone presenti, gli impianti, i materiali, le vie di esodo e la gestione dell'emergenza.

Funzione

Una lettura tecnica dell'attività

Il progetto antincendio serve a dimostrare come un'attività rispetta i requisiti di sicurezza antincendio. Il punto di partenza non è la modulistica, ma la domanda più concreta: se si sviluppa un incendio, le persone riescono a mettersi in salvo e l'edificio limita la propagazione di fumo e calore?

Per rispondere bisogna valutare destinazione d'uso, affollamento, profilo degli occupanti, materiali, carico d'incendio, impianti, compartimentazione, uscite, percorsi di esodo, presidi di spegnimento, rivelazione, allarme e gestione dell'emergenza.

Autorimesse, scuole, depositi, uffici, strutture ricettive, attività commerciali, officine, centrali termiche e magazzini richiedono valutazioni diverse. Copiare uno schema da un'altra attività produce documenti deboli e spesso non utilizzabili.

Categorie

Categoria A, B o C cambia il percorso

Le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi sono individuate dal D.P.R. 151/2011 e suddivise in categorie A, B e C in base a complessità, dimensione e livello di rischio.

Per la categoria A l'iter è più semplice e non prevede la valutazione preventiva del progetto da parte dei Vigili del Fuoco, ma la documentazione tecnica deve comunque essere corretta. Per le categorie B e C, invece, il progetto viene normalmente presentato prima al Comando per la valutazione.

Solo dopo l'esecuzione degli adeguamenti e la raccolta delle certificazioni si passa alla SCIA antincendio, che attesta la conformità dell'attività ai fini dell'esercizio.

Normativa

Codice di prevenzione incendi e regole tecniche

Il progetto può essere impostato con il Codice di Prevenzione Incendi, con regole tecniche verticali o con disposizioni specifiche applicabili al caso. La scelta del riferimento normativo è uno dei primi passaggi tecnici.

Il punto operativo

Profili di rischio, livelli di prestazione e soluzioni progettuali devono essere coerenti con l'attività reale, non scelti in modo automatico.

Verifiche

Cosa viene analizzato

  • attività, categoria e quadro normativo applicabile;
  • sorgenti di innesco, materiali e carico d'incendio;
  • affollamento e profilo degli occupanti;
  • vie di esodo, uscite, scale e luoghi sicuri;
  • compartimentazione e resistenza al fuoco;
  • estintori, idranti, rivelazione, allarme e illuminazione;
  • accessibilità per i soccorsi e controllo fumi;
  • gestione della sicurezza antincendio e procedure.

Procedura

Come viene impostato il progetto

  1. AttivitàSi definiscono uso, superfici, persone presenti, materiali, impianti e modifiche previste.
  2. SoggezioneSi verifica se l'attività ricade nel D.P.R. 151/2011 e in quale categoria.
  3. RischioSi analizzano incendio, propagazione, occupanti, esodo e misure già presenti.
  4. SoluzioniSi definiscono compartimenti, impianti, presidi, segnaletica e gestione.
  5. ElaboratiSi preparano relazione, planimetrie, schemi e documenti per l'iter previsto.
  6. SCIADopo gli adeguamenti si raccolgono certificazioni e asseverazioni per la pratica finale.

Esempio

Caso pratico

Un'attività commerciale vuole ampliare la superficie di vendita e usare un locale retrostante come deposito. Prima di presentare la pratica bisogna verificare se cambiano affollamento, carico d'incendio, percorsi di esodo, compartimenti, impianti e categoria dell'attività.

Il progetto può richiedere adeguamento delle uscite, separazione del deposito, estintori aggiuntivi, illuminazione di emergenza, aggiornamento delle planimetrie e raccolta delle dichiarazioni impiantistiche. La SCIA avrà senso solo quando queste misure saranno effettivamente presenti.

Errori frequenti

Cosa evitare

  • iniziare dalla SCIA senza aver chiarito categoria e iter corretto;
  • usare planimetrie vecchie non coerenti con lo stato dei luoghi;
  • non valutare modifiche di layout, deposito, affollamento o impianti;
  • considerare estintori e cartelli come unica misura antincendio;
  • non coordinare progetto, certificazioni e relazione asseverata;
  • ignorare la gestione dell'emergenza e il mantenimento nel tempo.

Prossimo passo

Devi impostare un progetto antincendio?

Invia descrizione dell'attività, planimetrie, superfici, destinazione d'uso e documenti disponibili: il primo passaggio sarà verificare soggezione e percorso corretto.

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